Giovanni Amodio (2010)

Recensioni

Magma e interiorità

Riportare il Cosmo a misura dell’Io, risulta il tentativo poetico – filosofico – esistenziale di Rolando Zucchini, artista umbro che cattura la materia siderale e la trasforma in alchimia biologica dell’umana radiazione informe dell’anima che si tempre e si determina nell’assoluto arbitrio della lettura interiorizzata di qualsiasi funzione che si confronta tra macro e micro: l’Universo a livello dell’Io, gli astri a livello di biglie, la geometria a livello di strappi cromatici su bianco in diagonale e in qualsiasi altra forma, dalla lineare alla circolare, dalla spirale alla trapezoidale.

L’artista del magma, innesta ferite di colore spesso sul dorsale di una campitura bianca o neutra, al fine di esaltare le tracce di vita che sul disordine informale dell’astrattismo dell’anima, qualche forma si annunci e si identifichi con l’aiuto del fruitore che ne diviene l’artefice ultimo, nella lettura emozionale che ne suggerisce.

Ritrovo in catalogo, elegante, esaustivo e rivelatore di una più ampia valutazione, dopo l’eccellenza della sua opera recensita al Premio Sulmona, la firma autorevole dell’amico indimenticabile Nando Rossetti, critico rigoroso e altamente poetico, che pure in una sua recensione dichiarava che “se mai si fosse impiccato, avrebbe voluto scegliere come ramo un mio verso (sperimentale)” della raccolta: Il recinto di pelle. La sua straordinaria rilettura delle opere di Zucchini riflette quel suo originale modo di penetrare nelle pieghe dell’opera e stabilire nella matericità delle alchimie di Zucchini, la necessità di non guardare, solamente, i lavori dell’artista, ma di abitarci dentro, starci a dimora.

L’arte informale che si libera di qualsiasi impaccio figurativo non per questo resta cripta o insensata. Al contrario, come nel caso di Zucchini, assume valenza molteplice di intuizioni emozionali, di visioni interiori, di serpentine capaci di assumere diverse texiture, disposizioni, gestualità, ritmo.

La valenza cromatica di avvale di fantasmagorie caleidoscopiche che l’artista controlla con equilibrio, eleganza e raffinatezza.