Dal 5 al 26 febbraio si è tenuta nella Sala della loggia del Museo Civico di Castelnuovo (Maschio Angioino) di Napoli una mostra d’Arte Geometrica, insignita della medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Con il titolo particolare In-forma geometrica si è voluto dar corpo ad una rassegna espositiva che ha avuto l’ambizione di porsi come un riferimento di sicuro indirizzo per una creatività artistica che, all’avvio ormai maturo del nuovo millennio, ha attestato l’ineludibilità di un progetto compositivo alla radice stessa di una produzione artistica che non si abbandona alla mera deriva dei sentimenti, ma che tenta di fornire una spiegazione dell’oggettività delle cose e delle strutture profonde del reale. Inoltre la rassegna è stato il risultato di un impegno etico all’interno della grande famiglia stilistica dell’astrazione geometrica, dimostrando che, al di là delle segmentazioni specifiche, esiste un denominatore comune che accorpa le scansioni particolari nel segno unificante della ricerca di una razionalità espressiva. In tal modo, l’astrazione geometrica diventa effettivamente la grande casa comune di tutte quelle opzioni creative che si volgono ad un’analisi del reale estrapolandone le ragioni formali ed emotive segnalando, peraltro, costantemente il peso del loro impatto sulla psicologia individuale e sui nessi storici che da tutto ciò si diramano.
E’ stata una rassegna articolata e complessa capace di avviare un dibattito all’interno della critica d’arte e tra gli artisti stessi, dal momento che essa ha proposto, anche grazie al contributo fornito dai molti operatori provenienti da tutte le parti del mondo, il suggerimento di un’istanza di rinnovamento sulla cui articolazione sicuramente si aprirà un dibattito partendo dalla centralità geometrica nel processo delle dinamiche dell’astrazione.
La mostra è stata accompagnata da un catalogo con 250 tavole a colori delle opere esposte, testi teorici e storiografici dei gruppi e movimenti che hanno operato nel campo dell’Astrazione Geometrica a partire dal XIX secolo ad oggi.
50 gli artisti proposti provenienti da Venezuela, Argentina, Brasile, Equatore, Colombia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Egitto, Italia: Luis Arnal - Maria Arvelaiz Gordon - William Barbosa - Renato Barisani - Ania Borzobohaty - Claude Bourguignon - Ingeborg Bruch - Jose Caceres - Francisco Camino - Saverio Cecere - Henk Crouwel - Eef De Graaf - Roland De Jong Orlando - Pino De Luca - Gianni De Tora - Vittorio Fortunati - Aldo Fulchignoni - Francesco Gallo - Joso Galvao - Jose Guedes - Nicole Guyhart - Hernan Jara - Angel Hernandez - Octavio Herrera - Domenique Hieaux - Jorge Jaramillo - Anneke Klein Kranenbarg - Hans Kleinsman - Ettore Le Donne - Josef Linschinger - Cyril Lixenberg - Alberto Lombardi - Enea Mancino - Jaildo Marinho – Michelangeli - Renato Milo - Ignacio Monque - Nanin - Simon Oud - Antonio Perrottelli - Marta Pilone - Arturo Quintero - Roel Rolleman - Inès Silva - Mario Stoccato - Giovanna Strada - Muneki Suzuki - Wolfang Ulbrich - Andrè Van Lier - Piet Van Zon - Francesco Varlotta - Attilio Michele Varricchio - Jacques Weyer - Yahya Youssef.
Si inaugura il 7 marzo al Centro per la Cultura e per le Arti Visive VERTIGO di Cosenza la mostra dell’artista Martina Roberts: nata a Torbay in Gran Bretagna che vive e lavora a Bologna. L’inaugurazione della mostra che ha per titolo Flowers sarà accompagnata dai testi poetici di Francesca Serragnoli. Ecco una sintesi della presentazione in catalogo:
In origine erano bicchierini di murano comprati in un mercatino…… al mare.
Flowers sono una serie di lavori su quei bicchierini che a volte rimangono bicchieri……altre diventano altro, personaggi, coppie, amici, cieli, paesaggi e meduse. La Roberts ama le trasparenze, il vetro,……e l’acquerello si presta a quella fluidià’ e liquidità che è sempre stata presente nel suo lavoro.
Liquidi come l’acqua o il vino che può essere contenuto nei bicchieri ….questa nuova stagione di lavori. In mostra saranno presenti acquerelli, alcuni di piccole dimensioni…come bozzetti evanescenti ….così come l’artista li tiene in studio…fogli di carta attaccati alle pareti con la blu tack……altri di medie dimensioni e…. olii su tela dove i bicchieri si vestono eleganti e vanno a teatro.
All’inaugurazione ci sarà una partecipazione poetica di Anna Petrungaro e Franco Gordano.
La mostra proseguirà fino al 30 marzo.
