Dopo lunga e studiata preparazione, è finalmente uscita in libreria l’antologia storica e critica dei Poeti Umbri del Novecento, curata da Antonio Carlo Ponti e Luigi M. Reale. Pubblicata da EFFE – Fabrizio Fabbri Editore - Perugia, l’antologia rientra nel più vasto progetto sui Classici Umbri della Letteratura dalle Origini al Novecento. Una collezione diretta da Pasquale Tuscano e dallo stesso A. C. Ponti. La raccolta è divisa in due tomi: il primo raccoglie i poeti dal 1900 al 1945, il secondo dal 1946 al 2000. In essi sono riportati apparati biografici, storici e fotografici, che fanno rivivere il clima letterario e sociale nel quale gli autori hanno sviluppato la loro poetica. Si tratta di una ricostruzione attenta e minuziosa di tutta la poesia umbra dello scorso secolo. In essa sono riportate le poesie più significative degli autori presi in esame, analizzate anche nel profilo della metrica e della prosodia, nonché note per spiegare il senso e il significato di alcune parole e la loro strutturazione nell’ambito del paesaggio e del dialetto umbro. Ben 150 gli autori presenti. Dagli inizi del novecento con Cornelia Antolini, Ettore Ricci, Luigi Monti, Furio Piselli, Giuseppe Castori, Franca Maria Corneli, tanto per citarne alcuni, fino agli autori nel dopoguerra, quali: Francesco Francescaglia, Giovanni Moretti, Federico Berardi, Adele Morleni e così via. Una sezione specifica è stata dedicata agli artisti poeti nella quale compaiono poesie e foto di opere di: Edgardo Abbozzo, Maceo Angeli, Tonino Capaccioni, Ilario Ciaurro, Raffaele Costi, Aurelio De Felice, Gerardo Dottori, Brajo Fuso, Artemio Giovagnoni, Luciano Venanti, Aldo Montesi, Bruno Orfei, Antonio Ranocchia, Piero Raspi, Stelio Maria Taddei.
L’antologia, confezionata con ammirevole cura critica ed editoriale, si presenta come una pubblicazione di notevole interesse per l’ambiente culturale umbro, ma anche per gli appassionati che vogliono conoscere più approfonditamente i classici della poesia umbra del novecento.
Così i curatori hanno introdotto il loro lavoro:
Non avevamo, prima d’ora, un volume che ci desse la dimensione complessiva della poesia in Umbria nel Novecento; disponevamo soltanto di antologie episodiche, legate comunque a momenti salienti dell’esperienza letteraria novecentesca, che sembrava però vissuta dagli autori in maniera troppo periferica e talvolta addirittura solipsistica. Ricomponendo la trama dell’intero secolo ormai concluso, scopriamo invece un ricco e inatteso universo di relazioni poetiche, che rappresenta un aspetto non trascurabile del Novecento italiano, da Capitini a Penna, da Fratini a Rippo, per citare soltanto quattro fra i nomi più noti. Senza cedere a tentazioni regionalistiche, che sminuirebbero il valore stesso della selezione, la nostra antologia si propone come invito alla lettura e insieme un bilancio rigoroso; non intende certo costituire un canone, ma un migliore inquadramento e forse potrà servire da buon viatico anche per i nuovi autori. Una prospettiva quest’ultima, che sinceramente auspichiamo. D’altronde, la nostra non vuole essere un’antologia militante, ma uno strumento di riflessione. Abbiamo pertanto deciso di non includere autori viventi, fatta eccezione per coloro che siano nati entro il 1928. Crediamo così di evitare inopportune polemiche e tensioni, che certo non convengono al giudizio letterario, specialmente nell’ambito di una collezione editoriale che ambisce a presentare dei classici.
Brevi cenni biografici sui curatori:
Antonio Carlo Ponti è giornalista pubblicista e critico d’arte. In Umbria ha curato molteplici mostre tra le quali va ricordato il recente ciclo: Terra di Maestri: artisti umbri del novecento (Villa Fidelia – Spello). E’ accademico della Fondazione Accademia di Belle Arti di Perugia e socio della Deputazione di Storia patria per l’Umbria. Ha curato varie antologie tra e quali: Materiali per un bilancio della cultura umbra contemporanea, Poeti dell’Umbria (1975), Almanacco umbro letterario e artistico (1981), Umbria di Parola (1999). Come poeta ha pubblicato: Al Punto Zero (1971), Status symbol (1972), L’ira onesta (1976), La metà del nulla (1978), Idillio e catastrofe (1986), I merli di Albornoz (1995). Nel 2005 nel volume Indizi terrestri e celesti ha raccolto le Poesie 1955-2005.
Luigi M. Reale è ordinario di lettere nella Scuola Secondaria. Ha curato edizioni di autori umbri dal Trecento al Novecento. Pubblica articoli e recensioni di argomento letterario in riviste specializzate, collabora alla Nuova Informazione Bibliografica e alle pagine culturali de Il Manifesto.