Settembre 2008 - N° 69

Al Museo Flaminio Bertoni di Varese
UNA RUOTA CHE SALE E SCENDE DALLO SGABELLO
Una mostra d’arte contemporanea in occasione dei campionati mondiali di ciclismo

 

Si inaugura il 13 settembre, in occasione dell’anno che vede la città di Varese ospitare il Campionato Mondiale di Ciclismo su strada, una mostra d’arte contemporanea dedicata alle due ruote. La mostra è stata promossa dal  Liceo Artistico Statale “Angelo Frattini” ed è curata da Luca Scarabelli, artista e appassionato ciclista. Nelle sale espositive del Museo Flaminio Bertoni saranno esposte le opere di alcuni tra gli esponenti più rappresentativi dell’arte contemporanea italiana. La manifestazione è patrocinata dal Comitato Organizzatore di Varese 2008.

Il titolo della mostra Una ruota che sale e scende dallo sgabello riprende idealmente la formalizzazione della celebre opera duchampiana del 1913:  la ruota di bicicletta.

Marcel Duchamp non aveva certamente in mente di celebrare qualsivoglia gesto atletico fissando la sua ruota ad uno sgabello, ma quella forma nata per muoversi ed invece bloccata per far muovere il pensiero, può facilmente far nascere associazioni… tra moto e stasi…velocità, attimi…e svolgere il compito di far girare il pensiero attorno a questo tema. In occasione delle prove dei campionati mondiali di ciclismo si può pensare di “svitare” quella ruota dallo sgabello e rimetterla in circolo sulle strade per poi riposizionarla sul suo sgabello. L’arte può farlo e l’ha fatto…

Arte e sport si intrecciano ed uniscono per far convergere l’attenzione e l’emozione su un’atmosfera creativa comune alle due attività dell’uomo e per riflettere sulle potenzialità espressive del gesto artistico e del gesto atletico. In particolare con questa mostra si è invitato gli artisti, più che ad illustrare il corridore o la corsa in bicicletta, a riflettere e a proporre opere (i disegni, i dipinti, le installazioni e le sculture oggettuali, sono state realizzate appositamente per la mostra o comunque sono inediti) che indaghino secondo il loro particolare punto di vista e le loro specificità di ricerca artistica,  l’essenza del ciclismo e della “bicicletta” in genere: opere che “pensano” al ciclismo come ad uno sport dal sapore epico, colorato da decise componenti emozionali, dalla profonda memoria collettiva, ma anche lavori che presentano la poesia di una comune quotidiana passeggiata in bicicletta…

“In solitaria o in mezzo ad un folto gruppo, la performance del corridore passa dalla fatica, dal gesto risolutore, dal senso del tempo e dal cuore che batte forte, dal silenzio interiore prima della partenza, dalla concentrazione e dai muscoli che si gonfiano, dalla resistenza al dolore, dalla bellezza del paesaggio attraversato da un’occhiata, e dal primordiale confronto-scontro con gli avversari. Dall’altra parte la bicicletta è anche un bellissimo strumento di vivace libertà personale che ci da ancora il piacere di attraversare un luogo - anche lentamente- divertendosi, un mezzo silenzioso per andare a prendere il gelato… o semplicemente un mezzo per «liberare i pensieri» mentre si pedala inconsapevolmente”.

L’arte si mescola con la vita e viceversa; in questo salire e scendere della ruota dallo sgabello, un’ulteriore curiosità inerente all’evento è il sintetico disegno presente sulla copertina del catalogo della mostra -un ciclista in corsa- realizzato da uno dei più grandi campioni di ciclismo degli ultimi 30 anni, che si è prestato volentieri al gioco: Gianni Bugno.

Artisti invitati: Cesare Biratoni,  Giannetto Bravi, Sergio Breviario, Riccardo Baracchini, Umberto Cavenago, Maurizio Donzelli, Alberto Garutti, Giuliano Guatta, Michele Lombardelli, Marco Neri, Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini, Luigi Presicce, Giovanni Rubino, Marco Vaglieri.

La mostra resterà aperta fino al 5 ottobre.




Angelo Baracchini: Senza Titolo

 

 


 

 

Al SACS di Quiliano
FUTURENERGIE


Si inaugura il 14 settembre al SACS di Quiliano (Savona), la mostra internazionale di mail-art e digital art che ha per titolo FUTURENERGIE. Al progetto hanno aderito 340 artisti da 37 paesi europei, americani e asiatici con 300 opere di arte postale, 150 opere di net art e 5 video. Un progetto che fa della comunicazione e della contaminazione tra i generi il suo segno distintivo. Anche il tema proposto: le energie rinnovabili e il loro utilizzo, è di pressante attualità. Quella del SACS di Quiliano è un’iniziativa che tende a far maturare una cultura non più basata sullo sfruttamento dell’uomo e delle risorse naturali.  Un’operazione dalla forte valenza culturale, sociale ed educativa, che vedrà snodarsi una serie di eventi di grande interesse, dove il denominatore comune è la volontà di dar voce a linguaggi diversi accomunati nell’intento di suscitare atteggiamenti ad azioni intorno al vivere dell’oggi e a quello del futuro.

 

 


 

 

Ad Abano Terme
Due serate di artisti performer

Da un progetto di Adolfina De Stefani, dell’Archivio Vinile e XX.9.12 FABRIKArte ad Abano Terme si terranno due serate dedicate agli artisti performer italiani tra i più interessanti.

Serata di inaugurazione: 11 settembre:
Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani
Sabina Romanin
Manopolo
BRN MRC 77   
Roberto Marconato
Marco Noaro


Serata del 28 settembre:
Valentina Calandrina
Simon
Candice Bonaparte
Ana MIlovanovic
Gruppo Sinestetico
Anna Boschi
Giancarlo Pucci con Rossella
Fulgor Silvi